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𝐈𝐥 𝐋𝐢𝐜𝐞𝐨 𝐂𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨 “𝐂. 𝐍𝐞𝐯𝐢𝐨” 𝐢𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚: 𝟏𝟔𝟏 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚

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Il Liceo Classico “C. Nevio” inaugura la facciata restaurata: 161 anni di storia, cultura e identità
Il 16 ottobre, a Santa Maria Capua Vetere, la cerimonia di inaugurazione della facciata restaurata del Liceo Classico “C. Nevio” ha celebrato non soltanto la valorizzazione di un edificio storico, ma anche l’importanza di una memoria condivisa, il senso di appartenenza delle nuove generazioni e il profondo legame tra la scuola e la città.
Ci sono luoghi che custodiscono la memoria di una comunità, attraversano le generazioni e continuano a parlare al presente. Il Liceo Classico “C. Nevio”, con i suoi 161 anni di storia, rappresenta uno di questi: un importante punto di riferimento culturale e formativo per Santa Maria Capua Vetere e per l’intero territorio. L’inaugurazione della facciata restaurata ha offerto l’occasione per riscoprire il valore di questa eredità e rinnovare l’impegno a custodirla e trasmetterla al futuro.
La cerimonia, svoltasi prima in piazza Bovio e poi all’interno dell’Istituto, ha visto la partecipazione delle autorità istituzionali, della comunità scolastica e degli studenti, protagonisti di una giornata in cui la storia dell’edificio si è intrecciata con le voci e le emozioni di chi lo vive quotidianamente.
A condurre i diversi momenti della manifestazione sono stati Mathis Cardillo IVA e Graziano Emiliana VD, che hanno presentato con professionalità e sicurezza gli interventi della Dirigente scolastica, prof.ssa Rosaria Bernabei, del Sindaco di Santa Maria Capua Vetere, avv. Antonio Mirra, del Presidente della Provincia, ing. Anacleto Colombiano, e del direttore e progettista dei lavori, arch. Biagio Ienco.
Gli interventi istituzionali hanno preceduto il tradizionale taglio del nastro, momento simbolico che ha sancito la conclusione dell’intervento conservativo e la restituzione alla comunità di una facciata rinnovata, testimonianza concreta dell’attenzione verso il patrimonio storico e architettonico della città.
Il cuore della manifestazione è stato il racconto affidato agli studenti, che hanno dato voce alla storia del Liceo, all’orgoglio di appartenervi e al significato più profondo del restauro.
Le studentesse Giorgia Papale II B, Miriam Allegretta III B e Luciana Mirra VB, insieme agli studenti Lorenzo Palma III B, Edoardo Bosco e Manuel Monaco VB, hanno ripercorso la lunga storia dell’Istituto, restituendone il valore attraverso lo sguardo di chi oggi ne frequenta le aule e ne raccoglie l’eredità culturale.
Le loro parole hanno raccontato una scuola che, in 161 anni, ha attraversato epoche e cambiamenti, accompagnando generazioni di giovani nella costruzione del proprio percorso umano e intellettuale. Una storia che non appartiene soltanto al passato, ma continua a vivere nel presente, nell’impegno quotidiano di studenti e docenti e nel rapporto profondo con la comunità cittadina.
Al centro delle riflessioni è emerso l’orgoglio di frequentare il Liceo Classico “C. Nevio”: non semplicemente un edificio in cui studiare, ma un luogo di identità, crescita e appartenenza, custode di conoscenze, esperienze, relazioni e valori che ogni generazione è chiamata a preservare e rinnovare.
Particolarmente significativo il messaggio racchiuso nel senso stesso del restauro: non fermare il tempo, ma permettere al tempo di continuare il suo cammino. Restaurare non significa cancellare i segni degli anni o riportare artificialmente il passato a una condizione immutabile, bensì prendersi cura di ciò che il tempo ci ha consegnato, preservandone l’identità affinché possa continuare a vivere e a parlare alle generazioni future.
La facciata restaurata diventa così il simbolo di una storia che non si interrompe, ma si rinnova. Le sue pietre, le sue forme e la sua presenza nel tessuto urbano raccontano una continuità che lega chi ha frequentato il Liceo ieri a chi lo vive oggi e a chi lo frequenterà domani.
Il legame con Santa Maria Capua Vetere è altrettanto centrale. Il “Nevio” non è soltanto una realtà scolastica, ma parte integrante della memoria e dell’identità cittadina. Da oltre un secolo e mezzo contribuisce alla formazione culturale e civile di intere generazioni. La cura della sua facciata assume, dunque, un significato che supera i confini della scuola e diventa un gesto di attenzione verso un bene condiviso.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto a tutti coloro che, con impegno e collaborazione, hanno reso possibile l’intervento conservativo, contribuendo a preservare un patrimonio che appartiene all’intera comunità.
Dopo la fotografia commemorativa, la cerimonia è proseguita all’interno dell’Istituto, dove gli ospiti hanno condiviso un momento artistico che ha trasformato gli spazi della scuola in un palcoscenico di emozioni, talento e creatività.
Nell’atrio, cuore pulsante dell’edificio, la musica ha dato avvio al programma. L’alunna Giorgia De Falco IVC ha interpretato un brano particolarmente emozionante, accompagnata dalla grazia delle studentesse Maria Chiara Salzillo, Palma Porcelli, entrambe della classe IIA, e Clara Madonna IIC, protagoniste di una coreografia di danza classica elegante e armoniosa.
A rendere ancora più suggestiva la performance è stata la partecipazione delle studentesse della classe IA: Mia D’Amore, Maria Chiara Palmese, Irene Gaudino, Maria Ludovica Marianna, Alice Taurino, Sofia Giuliani, Sofia Riccardi e Mimì Iodice IIIA. Con i vocabolari tra le mani, hanno realizzato una coreografia originale e ricca di significato, capace di unire il linguaggio universale del movimento alla vocazione culturale del Liceo Classico. Un’immagine simbolica in cui le parole, lo studio e la conoscenza sono diventati anche strumenti di espressione artistica e occasioni di bellezza.
Il percorso celebrativo è proseguito con l’allievo Giovanni De Angelis VD, che ha proclamato un’ode al Nevio, rendendo omaggio alla storia dell’Istituto, alla sua identità e al patrimonio di valori che da 161 anni ne accompagna il cammino. Attraverso la poesia, gli studenti hanno raccontato l’orgoglio di appartenere a una comunità capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.
La festa si è infine spostata nel cortile, dove un ulteriore momento di danza del gruppo di danza del Classico ha coinvolto e allietato i presenti, seguito da un buffet conclusivo, occasione conviviale di incontro e condivisione tra autorità, docenti, studenti e ospiti.
La giornata si è conclusa in un clima di festa e partecipazione, dimostrando come il Liceo Classico “C. Nevio” sappia custodire la propria eredità storica e, al tempo stesso, esprimere la vitalità delle nuove generazioni. Musica, danza, poesia e cultura si sono intrecciate in un’unica celebrazione, nella quale il restauro della facciata è diventato il simbolo di una scuola viva, capace di coniugare memoria e futuro, tradizione e creatività.
Una facciata ritrovata, una storia da custodire e tanti giovani pronti a scriverne le nuove pagine: questo il significato più autentico di una giornata che ha celebrato non soltanto un edificio restaurato, ma l’anima stessa del Liceo Classico “C. Nevio”.
La riuscita di una giornata così ricca di emozioni, cultura e momenti artistici è stata resa possibile anche dalla dedizione delle docenti che hanno curato l’organizzazione, accompagnando gli studenti nella preparazione e nella realizzazione delle diverse fasi della manifestazione.
Un sentito ringraziamento va alla prof.ssa Lucia Piscopo, che ha elaborato la scaletta dell’evento e curato la preparazione dei lettori, contribuendo a dare coerenza e armonia ai diversi momenti della cerimonia; alla prof.ssa Sandra Damiano, che ha seguito gli interventi musicali e le esibizioni di danza, valorizzando il talento e la sensibilità artistica degli alunni; e alla prof.ssa Caterina Meccariello, che ha preparato i presentatori Mathis Cardillo e Graziano Emiliana, accompagnandoli nello svolgimento del loro importante ruolo.
Un ringraziamento particolare va inoltre alla prof.ssa Gabriella Fraschini che, insieme alla prof.ssa Caterina Meccariello, ha contribuito alla realizzazione dell’Ode al Nevio, contribuendo a rendere omaggio, attraverso la parola poetica, alla storia e all’identità del Liceo.
A tutte le docenti coinvolte e alla prof.ssa Amabile Annacarmen va la gratitudine della comunità scolastica per la professionalità, la cura e la passione con cui hanno trasformato un momento istituzionale in una vera esperienza di condivisione culturale e artistica. Il loro lavoro testimonia quanto la collaborazione tra docenti e studenti sia fondamentale per valorizzare la scuola, i suoi talenti e il patrimonio di valori che essa custodisce da 161 anni.
Un ringraziamento speciale va anche al genitore, sig. Francesco Merola, che si è occupato della gestione dei microfoni e delle casse audio, offrendo un prezioso supporto tecnico che ha contribuito al buon svolgimento della manifestazione. La sua disponibilità rappresenta un’ulteriore testimonianza del valore della partecipazione delle famiglie alla vita della comunità scolastica.
L’inaugurazione della facciata restaurata si è rivelata, dunque, molto più di una celebrazione istituzionale: è stata un’occasione per riscoprire le radici del Liceo Classico “C. Nevio”, valorizzare il talento degli studenti e rafforzare il legame tra scuola, famiglie e città.
Una scuola con 161 anni di storia continua a vivere ogni volta che i suoi studenti ne riconoscono il valore, se ne sentono parte e diventano custodi consapevoli della sua identità. Galleria fotografica